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Project A.W.A.R.E.

 
  IL TEMA PRINCIPALE DEL 2002 – “RESPECT OUR WRECKS”  
 

Nicole Dietrich
Manager della Fondazione

Per l’anno 2002 la nostra fondazione per l’ambiente Project AWARE ha scelto come tema principale “Respect Our Wrecks”. L’obiettivo di questa campagna è quello di ricordare a tutti che questi oggetti sul fondo del mare rappresentano un patrimonio culturale che merita di essere protetto e costituiscono inoltre un micro-habitat di alto valore ecologico.

 
             
 

Sono tre gli argomenti ai quali, nell’ambito del progetto, teniamo in particolar modo: il valore degli oggetti sommersi come parte del nostro patrimonio culturale, l’importanza dei relitti come nuovo biotipo ecologico e, innanzitutto, il vostro ruolo di Wreck Specialty Instructor e subacquei frequentatori di relitti.

 
             
 


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Relitti – un patrimonio culturale

Il richiamo della nostra campagna alla protezione dei relitti vuole mettere in evidenza che i relitti sono affatto delle ‘carcasse’ senza alcun valore, ma oggetti da proteggere.
Una nave affondata, per un archeologo, è fonte di informazioni interessantissime. Può fornire all’umanità dati preziosi sul passato e culture cadute da molto nell’oblio.

La natura, fortunatamente, ha trovato un metodo per preservare a lungo i relitti. La capacità dell’acqua di conservare, in assenza di aria, materiali organici come legno, tessili, resti di viveri, ecc, fa sì che gli oggetti rimangano praticamente integri e contengano spesso un’enormità di informazioni.

 
             
 

Niente sgombero del mare

Quello che la natura riesce a salvare, alla fine, viene messo a rischio dal comportamento negligente o addirittura sconsiderato dell’uomo. Il turismo di massa e la caccia spietata ai souvenir costituiscono il rischio maggiore per questi spettacolari musei subacquei. E’ indispensabile richiamare l’attenzione di più persone possibile sulla gravità della situazione, prima che intrusione dell’uomo ed i danni da lui causati rendano inevitabili dei regolamenti restrittivi o, nella peggiore delle ipotesi, divieti di immergersi in questi luoghi misteriosi e incantevoli. Ci siamo assunti questo compito e confidiamo nel vostro impegno e nella vostra collaborazione.

Nuovi spazi vitali per flora e fauna

Il crescente turismo di massa ha già messo a repentaglio la vita di tante barriere coralline del mondo. L’effetto serra, l’eccessiva e spietata pesca, le acque di scarico inquinanti ed il continuo crescere delle coste sono altri fattori che contribuiscono alla distruzione di questi ambienti preziosi. Se non si pone fine a tutto questo, barriere cresciute in milioni di anni potrebbero essere distrutte in pochi decenni.

 

 
             
  Per questo motivo abbiamo dedicato la campagna “Respect Our Wrecks”, tra altro, al rispetto e la protezione degli oggetti sommersi, in quanto forniscono nuovi spazi vitali ad animali e piante marine in grado di competere con le barriere naturali. Spesso i relitti vengono ricoperti in brevissimo tempo, tanto da non distinguerli più dall’ambiente circostante. Da poco si è scoperto che trasformare relitti in barriere artificiali è un metodo non convenzionale ma efficace di limitare la distruzione di preziose risorse naturali.    
             
 

“Artificial Reef”

Vista la rapida trasformazione degli oggetti sommersi in nuovi ‘condomini’ marini, si è cominciato ad affondare navi od altri oggetti idonei. Rispettando le severe regole enunciate dagli esperti si possono facilmente evitare gli errori fatti inizialmente e quindi non danneggiare il mondo marino con sostanze pericolose o inquinanti. Precedentemente non si stava molto attenti ai materiali affondati e spesso gli oggetti non erano stati bonificati prima di essere gettati in mare.

 

 
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Impegnati!

 

  A partire dal mese di marzo 2002 presenteremo la nostra campagna su internet e vari media. Troverete sulla homepage alcune direttive per chi si interessa di immersioni su relitti, consigli per viaggi “a tema” ed informazioni e spiegazioni sui siti archeologici e l’archeologia subacquea in genere.  
             
 

 

Troverete anche documentazione fotografica dettagliata e costantemente aggiornata sui relitti ed i siti sommersi dei Paesi facenti parte di PADI Europe. Vi siete incuriositi? Date un’occhiata alle relative pagine del nostro sito….

Faremmo tutto il possibile per raggiungere più persone interessate alla nostra campagna “Respect Our Wrecks” e confidiamo nella vostra collaborazione, il vostro impegno, le vostre idee ed esperienze. Anche le barriere artificiali rientrano pienamente negli argomenti della campagna e sono un buon punto di partenza per proteggere il mondo sommerso, argomento che a noi subacquei dovrebbe stare particolarmente a cuore.
Ti puoi informare presso il dipartimento Training della PADI o presso il tuo PADI Dive Center o Resort su come diventare Istruttore di Specialità Relitti. Puoi chiedere agli stessi professionisti di portarti a fare immersione su un relitto, mostrandoti così un mondo affascinante e facendoti vivere avventure straordinarie.

Potete scriverci via e-mail (documenti Word) o via posta e raccontarci le esperienze fatte durante l’addestramento per Wreck Specialty Instructor. Il nuovo indirizzo è: Talackerstrasse 89/a, CH-8404 Winterthur.

 
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A proposito: Alla fine di quest’anno ci sarà un bellissimo premio per primi 10 istruttori di specialità che avranno brevettato più Wreck Divers.

Partecipate!

     
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          Immagini da Kurt Amsler  
             

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